Ricorsi tributari e difesa dalla riscossione
Difesa del contribuente davanti alle Corti di giustizia tributaria e nei rapporti con l'Agenzia delle entrate e l'agente della riscossione: accertamenti, cartelle, fermi e ipoteche. Lo studio segue la materia con un master in tributi locali.
- §Ricorsi contro avvisi di accertamento e atti impositivi
- §Opposizione a cartelle esattoriali, intimazioni e preavvisi di fermo
- §Tributi locali: IMU, TARI e tributi comunali minori
- §Istanze di autotutela, rateizzazione e definizioni agevolate
- §Ipoteche e fermi amministrativi: sospensione e cancellazione
- §Accertamento con adesione e reclamo-mediazione
Domande frequenti — diritto tributario
Quanto tempo ho per impugnare una cartella?
Di regola sessanta giorni dalla notifica, con termini diversi per alcuni atti e per le opposizioni all'esecuzione. È un termine perentorio: scaduto, l'atto diventa definitivo. Conviene portare l'atto in studio appena arriva, senza aspettare.
Ho ricevuto una cartella per un debito vecchio: è ancora dovuto?
Dipende dal tributo. I termini di prescrizione variano — cinque anni per molti tributi locali e per i contributi, dieci per altre imposte — e vanno verificati anche gli atti interruttivi. Spesso è proprio sulla notifica degli atti precedenti che si gioca la difesa.
Conviene fare ricorso o accordarsi?
Si valuta caso per caso, confrontando l'importo, la solidità dei motivi e i costi. Talvolta l'adesione o la rateizzazione chiudono la questione a condizioni migliori del giudizio; altre volte l'atto è viziato e il ricorso è la strada. Il parere è dato per iscritto prima di procedere.